Racconti brevi

Racconti indefiniti che stanno in una pagina o due.  Storie di chi ho incontrato solo  per poco ma che reclamano il diritto di farsi ricordare. O almeno sono io a sentire il bisogno di parlarne. “LOREDANA” La chiamavamo Loredana perché assomigliava alla Bertè. Non a quella di ‘sei bellissima’ ma a quella d’oggigiorno, grassa e sfatta …

Racconti lunghi

Storie che necessitano di un ripensamento, scritte a metà fra la veglia e il sonno.  Persone e luoghi che mi descrivono, radicate nel sogno ma divenute reali attraverso le forme degli altri. ”IL FUMO UCCIDE” “Lo sai che il fumo uccide?”, disse il tabaccaio con aria di rimprovero mentre dava a Sergio il pacchetto di …

I racconti del Panaro

Come in ogni legame profondo, le cose accadono perché sono. Inutile filosofeggiarci sopra, inutile ricercarne la sorgente. Meglio seguirne il corso, immaginando di farsi trasportare dalla corrente, fino a perdersi nella foce. Punto. “LA RICERCA” Carlo non lo capiva né l’avrebbe capito. Come quando ti ritrovi in un posto senza conoscerne il perché. Sai solo …

Poesie

Sono scritti dimenticati, impressi sulle pagine d’un diario abbandonato. Emozioni sfuggenti, destinate a svanire, che ripesco da un’epoca distante che s’allontana, e s’allontana… Ma non era un cerchio senz’inizio né fine? 29.11.1992 Un legame invisibile,incomprensibile,stringe due estremi persi in pianura al vagar d’acque senza meta,ora che l’autunno è passato. Un respiro intenso,profondo mondo segreto,legame di …

Tracce di Roma

Il senso delle cose. A Roma, abitavo all’ultimo piano d’un palazzo signorile degli anni Venti che profumava di polvere. L’ingresso dava su un sontuoso corridoio di marmo ma la portinaia in ciabatte era sciatta, grassissima e svestita, con due cosce che parevano prosciutti cotti messi disperatamente in vetrina, non ho mai capito a disposizione di …

Tracce di Rimini

Uno Sprizz al largo. Da quasi dieci anni abito a Rimini. Prima a Rivabella, con vista sui monti del Carpegna da un lato e sul mare con la darsena dall’altro. Ora invece sto a Marina, fra i verdi pini del viale e il grattacielo.  Mi chiederete se in Romagna accettano gli emiliani. Vi rispondo di …

Tracce di Milano

I mercoledì sera. A Milano abitavo in via Negroli, una trasversale di viale Corsica, non lontano dalla ferrovia, e ogni tanto raccoglievo con la paletta le polveri sottili che spazzavo sul balcone. Sotto casa ci stava una grande negozio di acquari, dove non aveva senso che andassi, due bar pasticceria, dove presi due caffè, poi …

Tracce d’Antwerpen

‘t Hof van Ellende, ‘La corte della miseria’. La sera in cui decisi d’entrare in quel modesto café, mi sentii davvero uno straniero, nonostante il mio compagno di vita fosse anversese e, da quasi un anno, vivessimo insieme ad Antwerpen. Avevamo scovato quel posto grazie al consiglio dei nostri amici Luk e Jan e dalla …

Tracce di Bologna

Via Rivabella. Vivere a Bologna per quasi diciott’anni non riesce a trasformare un ferrarese in un bolognese, anche se  – nelle vene d’entrambi – ci scorre lo stesso sangue emiliano. Ma, oltre Malalbergo, è già un’Emilia di confine che i dotti Balanzoni, storcendo un po’ il naso, considerano zona depressa, in forte odore d’antica palude, …

Tracce di Tel Aviv

“Monít!” A Tel Aviv vivevo nel cuore della città, vicino alla piazza dove hanno ammazzato Rabin e che, da quel giorno, ha cambiato nome: Kikar Ha-medinah – piazza dello Stato – è diventata Kikar Rabin, piazza Rabin, appunto. A Tel Aviv non avevo l’auto e mi muovevo con i mezzi pubblici, che ogni tanto qualche …