Tracce di Roma

Il senso delle cose. A Roma, abitavo all’ultimo piano d’un palazzo signorile degli anni Venti che profumava di polvere. L’ingresso dava su un sontuoso corridoio di marmo ma la portinaia in ciabatte era sciatta, grassissima e svestita, con due cosce che parevano prosciutti cotti messi disperatamente in vetrina, non ho mai capito a disposizione di …

Tracce di Rimini

Uno Sprizz al largo. Da quasi dieci anni abito a Rimini. Prima a Rivabella, con vista sui monti del Carpegna da un lato e sul mare con la darsena dall’altro. Ora invece sto a Marina, fra i verdi pini del viale e il grattacielo.  Mi chiederete se in Romagna accettano gli emiliani. Vi rispondo di …

Tracce di Milano

I mercoledì sera. A Milano abitavo in via Negroli, una trasversale di viale Corsica, non lontano dalla ferrovia, e ogni tanto raccoglievo con la paletta le polveri sottili che spazzavo sul balcone. Sotto casa ci stava una grande negozio di acquari, dove non aveva senso che andassi, due bar pasticceria, dove presi due caffè, poi …

Tracce d’Antwerpen

‘t Hof van Ellende, ‘La corte della miseria’. La sera in cui decisi d’entrare in quel modesto café, mi sentii davvero uno straniero, nonostante il mio compagno di vita fosse anversese e, da quasi un anno, vivessimo insieme ad Antwerpen. Avevamo scovato quel posto grazie al consiglio dei nostri amici Luk e Jan e dalla …

Tracce di Bologna

Via Rivabella. Vivere a Bologna per quasi diciott’anni non riesce a trasformare un ferrarese in un bolognese, anche se  – nelle vene d’entrambi – ci scorre lo stesso sangue emiliano. Ma, oltre Malalbergo, è già un’Emilia di confine che i dotti Balanzoni, storcendo un po’ il naso, considerano zona depressa, in forte odore d’antica palude, …

Tracce di Tel Aviv

“Monít!” A Tel Aviv vivevo nel cuore della città, vicino alla piazza dove hanno ammazzato Rabin e che, da quel giorno, ha cambiato nome: Kikar Ha-medinah – piazza dello Stato – è diventata Kikar Rabin, piazza Rabin, appunto. A Tel Aviv non avevo l’auto e mi muovevo con i mezzi pubblici, che ogni tanto qualche …

Tracce di Venezia

Bar Speranza. A Venezia mi muovevo a piedi. Su e giù per i ponti. Col passo veneziano. Veloce, deciso, scattante. Chilometri e chilometri. Otto, dieci al giorno, da casa all’Università, alla mensa, alla libreria, al bar. Da Calle de le Canne fino a San Giacomo De l’Orio per raccogliere un compagno di corso, che dormiva …

Tracce di Bondeno

Un segreto. Avrò avuto all’incirca nove anni e molte cose ancora non le sapevo. Sapevo però che cosa mi piaceva e che cosa no. A ricreazione, il mio compagno di banco Daniele – bambino lungo come una lasagna e con l’apparecchio ai denti – mi chiamò in disparte. “Ti svelo un segreto, non dirlo a …