Chi sono

Nasco in inverno, all’inizio di Febbraio, o meglio, mi fanno nascere perché io, dal canto mio, stavo ancora indugiando. Da allora, odio i ritardi e cerco d’arrivare con lieve anticipo. Nasco nella bassa Emilia, in un paese di campagna, all’incrocio di fiumi, argini e strade, dove pioppi e campanili fanno a gara per chi vede più lontano. Di me, mia madre raccontava che piangevo al baccano delle sagre e rifuggivo gli schiamazzi dell’asilo: già a quel tempo coglievo l’importanza del silenzio.  Ho studiato, parlato e tradotto lingue che m’hanno fatto sfiorare culture lontane, scoprendo che fonemi diversi esprimono gli stessi sentimenti e ho superato il pregiudizio dell’apparenza. Nella vita, come tanti, ho amato, ho tradito, ho sbagliato e ho fatto spesso la cosa giusta, ma non ho perso l’entusiasmo del mutamento. Ho vissuto in molte città ma ho scelto di vivere nel luogo sospeso fra la collina, la pianura e il mare, dove tutto s’immagina. Ho sempre amato scrivere, vedere l’alchimia di parole che diventano storie e immagini e poi emozioni, col potere di partire per un viaggio. Lo faccio soprattutto per me, è un bisogno di capire e aiuta a consolarmi, poi lo faccio per chi narro, che non ha avuto il tempo o la fortuna di potersi raccontare. Sono soltanto all’inizio, poiché quando sto per chiudere l’ultimo capitolo, m’accorgo che il romanzo è ancora in fase di stesura, e diventa sempre più avvincente. Se ciò che scrivo dovesse regalarti un’emozione, condividila con altri.  È il regalo più bello che potremmo fare ai sentimenti che popolano queste pagine.